25/1826, il giorno del carboidrato

Pubblicato su avec la jupe con i tag, il 11 Maggio 2008 da lapupachasonno

noia, assoluta noia.
niente da raccontare.

q+a for matt

Pubblicato su avec la jupe, jpod con i tag, , , , il 11 Maggio 2008 da lapupachasonno

oggi alla fine del momento q+a con matt mullenweg volevo alzarmi e fare anche io una domanda, la più utile e interessante di tutte: “sorry, are you single?” non l’ho fatto solo perché sono dannatamente timida.
(in realtà il ragazzo è molto carino, molto giovane, simpatico e alla mano, dicono che abbia rinunciato a un’offerta di 200 milioni di dollari per wp, ma quando gli ho detto che sono in totale estasi creativa per il nuovo photoblog template di wp ha detto, “ah bene”… ah bene mi pare riduttivo…)
if needed, i can translate, no problem

salvatore della patria

Pubblicato su jpod con i tag, , , , , il 10 Maggio 2008 da lapupachasonno

quando sei una perennemente distratta c’è solo una persona che ti può essere d’aiuto: wolly. lo sa perché.
(grazie anche a remyna, abeggi e tambu per la pazienza)

24/1826, il giorno dei nerd

Pubblicato su jpod, milano in soggettiva con i tag, , , il 10 Maggio 2008 da lapupachasonno

i nerd non portano tutti gli occhiali spessi e brutti.
i nerd sono spesso amministratori di tutte le blogger.
i nerd hanno prestigio e mangiano focacce con fesa di tacchino.
i nerd sono allergici al polline ma se ne fottono.
i nerd hanno gli occhi belli, i jeans leggeri, le gonne lunghe o i pantaloni strappati.
i nerd che passano un sabato a milano al parco sempione per un camp sono i miei nerd preferiti.

servono consigli

Pubblicato su scritti corsari con i tag, , il 10 Maggio 2008 da lapupachasonno

almeno 2 libri da portare via? date un’occhiata qui e ditemi cos’è che sto perdendo e che potrei leggere a roma.
grazie.

23/1826, il giorno dei cento passi

Pubblicato su polis bergères con i tag, , , il 9 Maggio 2008 da lapupachasonno

la mafia è una montagna di merda
(peppino impastato, da un articolo del giornale l’idea socialista, 1966)

classico delle ferie

Pubblicato su a forza di essere vento con i tag, , il 8 Maggio 2008 da lapupachasonno

sono in panico. in quel panico che sussurra all’orecchio voluttuoso “e se poi ti annoi? e se poi non vedi nessuno perché nessuno ti vuole vedere? e se poi finisci a parlare da sola? a guardare serie tv? a mangiare sempre da sola?”.
ecco sono in quella fase della preparazione alle ferie.

onirico

Pubblicato su avec la jupe con i tag, il 8 Maggio 2008 da lapupachasonno

se di notte ti fischiano le orecchie, beh, magari qualcuno ti sta sognando. beh, avanti… chi di voi mi stava sognando stanotte alle 4?

23/1826, il giorno dell’inciso

Pubblicato su 1826 all'alba, arcani maggiori con i tag, , il 8 Maggio 2008 da lapupachasonno

per inciso: io sì. tu no.
vedi un po’ tu.

maso, ma anche no

Pubblicato su arcani maggiori, jasant de moi con i tag, , , il 8 Maggio 2008 da lapupachasonno

ho un limite che conosco molto bene, lo conosco così bene che gli ho dato un nome: limite stronzo.
ne conosco i colori, le sezioni, il rumore che fa quando si mette sull’attenti perché lo stai per sfiorare, il brusio che fa quando lo tenti ma (gallina!) non gliela dai. ne conosco la sensualità di quando mi tenta e (pinguina!) gliela dò. la passione di quando mi fotte. il ghigno di quando poi mi lascia lì, distrutta, lasciandomi segni, graffi sulla schiena. e i morsi sul collo, che poi guardo e sospiro.
adulatore, bastardo, è il mio limite più assoluto, lo riconosco nelle consuetudini che riprendono e non voglio che succeda, nella mano che non resta dove vuole restare ma tentenna e se ne va, nelle pause pranzo guardinghe che so di non potermi permettere, nella guardia bassa, nella necessità di chiamare e non farlo mai, nelle domande preventive, nel non abbandono, nel controllo assoluto, nell’azzuffarsi di persone attorno e nel mio guardarle impietosa, sapendo che non sarà un livido a renderle vincitrici.
lo sento il sonaglio che trilla. lo vedo, il limite stronzo, che compone il mio numero ma poi non schiaccia il pulsante verde. fra un po’ parto: dimenticherò casualmente il cellulare a casa.