passo di gambero

pensa c’è un nostro scambio di email di dodici pagine fitte che sta per finire nel cassonetto del riciclo. pensa se scappasse fuori quel mucchietto di carta e lo spazzino lo recuperasse e incuriosito ricomponesse il puzzle.
48 pezzi. sarebbe facile.
basterebbe seguire la data. 4 mesi, poco più.
e poi ordinarle per orario. un pomeriggio (dei tanti) e poi una notte (delle tante).
e chissà cosa penserebbe, quale storia immaginerebbe dietro. e magari non sabaglierebbe il finale. o forse sì.
e sorrido pensandoci, magari glielo scrivo come è finita: “buongiorno signor spazzino, adesso vivo un placido e giocoso equilibrio. se lei capisce qualcosa di quanto qua scritto non me lo spieghi, preferisco restare all’oscuro di tutto, come al solito. io stasera ascolto la colonna sonora delle fate ignoranti. aiuta. soprattutto l’ego. e a lei, invece, buon lavoro… a.”
magari ci scrive una mail, quello spazzino.

mi sveglio lentamente non può piovere per sempre
(tiromancino)

Leave a Reply