sono a roma, #4

che poi va a finire che ci litighi con quello del supermercato.
perché è stronzo. sì, stronzo e cafone, come la macchietta di romano che ti propina la tv, quella dei cesaroni, del core di roma, quella dei coatti e delle burine burrone.
perché io ho fatto la spesa al tuo supermercato e la tua cassa non accetta il mio pagamento bancomat e tu non urli “signò, se non c’ha una lira non provi a fare la furba” perché ti va male: io sono di milano, e non sono come la coratella che sta dietro di me in fila, prima penso che ti righerei la macchina, poi ti rispondo.
così quando arriva il direttore del tuo supermercato del cazzo, io pago in contanti, e mentre metto cartaigienica, scottex, detersivo, carne, jogurt e verdura nella busta poi anche alla coratella di cui sopra il cazzo di bancomat non funziona: teso’ so’ cazzi tuoi. e ti tocca chiedere scusa. ad alta voce, come prima. grazie.
e ti va di culo che non so quale sia, la tua macchina.

3 Risposte a “sono a roma, #4”

  1. coglione. lo potevi anche mandare ‘affanculo, con voce bassa e core a core..anche se sei di Milano. Baci Auro.

  2. sbrimbillina Dice:

    sei una signora!
    quello un cafone ma di certo se ne rende conto nel suo cantuccio la sera di com’è povero!

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