morte di un passato

via primaticcio 156 non c’è più.
credo che il senso di vuoto che mi ha preso quando ci sono passata davanti oggi pedalando come una forsennata sia comprensibile solo da chi l’ha conosciuta, vissuta e amata come me.
da chi sa cosa sono il letto sui mattoni, le assi appoggiate al muro, quelle firme sul muro nell’angolo, le finestre lilla, il terrazzo del vicino, il pavimento bianco e nero, niente acqua calda in cucina e la mia prima stanza delle sorprese.
giuro che sto ripetendomi “gelatina” da due ore. *sflush

2 Risposte a “morte di un passato”

  1. A Milano? Ma parli del giardinetto all’angolo con legioni romane? Lo sai che la recinzione che c’è stata per anni (quasi 20) era opera del vecchio centro di produzione (a fianco, ora c’è la banca) che quasi riusciva ad acqusirla per usucapione (se recinti un’area e nessuno la reclama per 20 anni diventa tua) perchè il comune non se ne curava? E per quasi 20 anni quei giardini non sono stati disponibili ai cittadini per la furbizia di pochi e l’incuria di chi gestisce il bene pubblico?

  2. no, non intendo dire il giardinetto, grazie a dio, avevo una casa poco più in là.
    all’interno di quella recinzione comunque hanno girato “su la testa”.

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