17/1826, il giorno di gigliola

la miniminor, il parcheggio che non c’è.
quelle curve, una a destra poi a sinistra.
l’autogrill, sempre lo stesso.
la focaccia, aki, la coda alta di marina, le mani di diana, l’espressione un po’ impaurita di luca, la barba di umbe, il sorriso di marina, gli intercalari di le inversioni di massimo, la videocamera plasticona di federico.
come mi piace quest’aurora che ride, scherza, cammina sui dirupi “in una genova liberata, senza chiusura, senza sgomento” (cit.).
(residui/2)

Una Risposta a “17/1826, il giorno di gigliola”

  1. Con la videocamera plasticona devo farci qualcosa di divertente. Mi spiace solo di non essere rimasto anche nel pomeriggio. Alla prossima, che sia a Genova o ovunque :)

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