de-vi mori-re! de-vi mori-re!
ogni tanto mi fanno notare che io sono gentile (eh, succede…). succede soprattutto quando ad esempio sono in una tavolata e aiuto i camerieri a rassettare piatti e posate. certo, è il loro lavoro mica il mio. ma a me non costa molto farlo, ed è un gesto gentile. non dovuto, ma gentile. oppure quando ripiego i vestiti che prendo dagli scaffali di un negozio, oppure quando auguro buon lavoro a chi mi ha appena servito o mi ha venduto qualcosa. se mi augurassero buon lavoro tutte le volte che qualcuno mi manda una mail o mi saluta in corridoio forse fare un buon lavoro sarebbe meno banale, e per loro meno dato per scontato.
una volta mi è successo di augurare buon lavoro a un casellante mentre c’eri tu in macchina con me. mi hai fatto notare che era un po’ una presa per il culo visto che io stavo andando al mare e lui era lì a lavorare. in quel momento mi sono chiesta se secondo te sarebbe stato più opportuno fargli la stecca.
(residui/3)
3 Maggio 2008 a 6:35 pm
Ho lo stesso vizio. E, come tutti i miei altri vizi, lo coltivo.
La mia intenzione è ringraziare e basta, senza doppi sensi. Se il lavoratore ringraziato si sentirà grato o preso per il culo, dipenderà da lui.