tutto torna

il problema è che non mi tenevi per mano, e quindi – abbracciati stretti ma asincroni, con la mia mano nella tua tasca posteriore, e il tuo braccio appoggiato alla mia spalla – avevamo quell’andamento da zoppia che tanto poi ci ha fatto star male: io appesa, tu peso morto.
io adesso so di poter comminare eretta e composta, prendendo anche discese scoscese e deviazioni controsenso.
non devo più allargare le braccia per cercare l’equilibrio.

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