guidare una macchina for dummies

la strada non è tua. fattene una ragione. il fatto che tu stia dentro una scatola di ferro con le ruote, non significa che puoi: telefonare, leggere il giornale, litigare con tua moglie o tuo marito, farti (fare) una sega o accettare lusinghe che vanno sotto il nome di “sesso orale”.
tu sei in mezzo alla strada e sei inserito in un sistema dinamico, in cui convivi con macchine, pedoni, motociclisti, ciclisti. quindi, occhi aperti e un minimo di buon senso.
(se proprio ti serve più motivazione e sei cattolico, sappi che hanno pensato anche a questo)

questione frecce. esiste una levetta dietro il volante che si chiama freccia. secondo il codice della strada (art. 154) tu dovresti segnalare con la freccia ogni tuo spostamento, ora non pretendo questo, ma se sei al semaforo e devi svoltare, porca la pedivella, vedi di sfruttare il neurone in un momento di buona e di mettere quella merda di freccia.
questione clacson. tu hai idea dell’effetto che fa a un ciclista (che ha già il suo bel da fare a districarsi fra macchine, motorelli e pavé) sentirsi un colpo di clacson alle spalle? no, che non ce l’hai. te lo assicuro. se mi vuoi superare, hai spazio? supera. non hai abbastanza spazio? cazzi tuoi. se suoni il clacson, io – mentre mi passa l’ansia apoplettica – mi metto in mezzo alla corsia e voglio vedere come mi superi, deficiente.
questione rotonde. tu non puoi nemmeno azzardarti a pensare di tagliare una rotonda. le rotonde non si tagliano. hai sbagliato perché sei al centro e devi uscire alla prossima a destra? cazzi tuoi. fatti un giro di giostra e pensaci un po’ prima.
questione portiere. francesca è stata travolta da una portiera aperta mentre lei passava in bici. si è fatta 6 mesi di busto, 8 mesi di fisioterapia, le hanno riconosciuto un’invalidità semi permanente e l’assicurazione le ha pagato 30mila euro. pensa a francesca ogni volta che apri la portiera e di’ “attenzione a francesca” ogni volta che lo fa un tuo passeggero.
questione “fare il pelo alle macchine”. se sei in fila è inutile che stai appiccicato alle macchine parcheggiate. fra la fila e le macchine parcheggiate una bici ci passa, se tu sei un coglione che vuoi fare la fila, il problema è tuo. non è del ciclista. quindi vedi di schiodarti dagli specchietti degli altri.
questione precedenza. dare la precedenza, significa darla a tutti. non solo alle macchine. quindi se devi dare la precedenza, la devi dare anche al ciclista.
questione “invidia del mezzo”. certo, io posso andare per brevi tratti contromano, tagliare i semafori, stare in surplace aspettando il verde, mostrare il culo alle telecamere della ZTL. è inutile che fai lo sborone e ti incazzi. vuoi anche te questi privilegi? pedala.
questione parcheggio in curva. se sei deficiente non è colpa mia. se ti trovi con un graffio sulla carrozzeria ci penserai due volte la prossima volta.
questione passi carrai. e ti ho detto tutto.
questione scivoli ai semafori per disabili. e ti ho detto tutto, e ti dico pure stronzo.

13 Risposte to “guidare una macchina for dummies”

  1. Due questioni aggiuntive: piste ciclabili, e fermarsi esattamente sulle strisce agli incroci.

  2. baskerville Says:

    com’è che quando sei in macchina litighi con tutti? :)

  3. non ho più una macchina da più di 6 mesi e sto da dio.

  4. non esistono “ciclisti buoni” e “automobilisti cattivi”, esistono “buoni” e “cattivi”. uno stronzo in macchina è stronzo anche in bici, e viceversa.

  5. carlo, mi ero riproposta di non darti replica mai. ma stavolta ti meriti una risposta: no.
    è la macchina che rende stronzi nella maggior parte dei casi. e se sei stronzo di tuo, diventi stronzo due volte.
    l’aggressività di un velocipede non può essere paragonato all’aggressività di una macchina.
    nb. successivi tuoi interventi non verranno presi in considerazione.

  6. Tesoro, come dissi gia’, non e’ questione di quante ruote hai sotto il fondoschiena, ma di quanti neuroni hai sotto i capelli.

    [leggi: il ciclista che mi stava attraversando davanti, al semaforo rosso (per lui), di notte, senza luce e telefonando, ecco, l’avessi piallato invece di inchiodargli davanti, forse non mi sarei sentita in colpa.]

    Che poi si possa dire che a prendere la bici ci vogliono piu’ neuroni e quindi il ciclista e’ meglio dotato, puo’ darsi. Eppero’ t’assicuro che tutti i giorni mi incazzo con tanti aumobilisti e tanti ciclisti.

    Ce la pigliassimo tutti un po’ piu’ comoda, forse….

    [e comunque: mai avuto il coraggio di usare la bici a milano. O ho pochi neuroni o ho troppa fifa]

  7. pupa, se ho esagerato in un mio passato intervento ti chiedo scusa. non potremmo metterci una pietra sopra?

  8. baskerville Says:

    un sampietrino, meglio ;)

  9. Queste sono le normali e quotidiane considerazioni di chi usa la bici. Purtroppo.
    L’epiteto di stronzo qui vola in qualunque dei casi scritti nel post. Anzi, forse no, ma solo perché abbiamo un più ampio vocabolario e maggior dimestichezza con bestemmie et similia.

  10. @Abi, infatti credo che sia colpa dell’automobilista nella maggior parte dei casi. non in modo assoluto. quello che so è che è normale credere di essere più “protetti” e quindi più “aggressivi” se si sta in macchina. ho avuto anche io la stessa sensazione molto spesso. il problema è che avercelo grande non significa saperlo usare con intelligenza. peraltro è una legge che vale in molti campi, non solo ciclistici ;-)

  11. Di buon umore eh? Comunque un applauso ;-)

  12. solediyork Says:

    Mi sembra opportuno precisare che nemmeno il ciclista può stare in surplace ( tutti devono stare fermi sulla linea di arresto e se non c’è posto dietro ) o andare contromano ( smette di essere ciclista e fa il pedone , con buona pace dell’ordinamento e della sicurezza ) . Chiunque poi deve stare il più possibile vicino al margine destro della carreggiata , non essendo prevista la zona ciclisti /motorinisti /motociclisti .
    Ovviamente muovi da antipatiche esperienze personali , ma nemmeno io posso dirmi felice di stare sempre attento al motorino ( a Roma i ciclisti non esistono , quelli che ci sono spesso non accendono le luci e per lo stato pietoso dei mezzi pubblici l’auto può essere una necessità ) che s’infila a tradimento a 50 all’ora tra una macchina e l’altra , SOLO PERCHE’ CE L’HA PICCOLO . Nessuno ha il desiderio di fare incidenti .

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