l’infedele, 5 marzo 2008. io c’ero.

ospite: fausto bertinotti.
1. arriviamo, inizia a grandinare. entriamo, mi siedo sull’ultima sedia in terza fila, non c’è una protezione di lato e le sedie sembrano quelle di mia zia luigina a crescenzago: si preannuncia un mio crollo durante il secondo blocco, proprio mentre fausto si alza e intona l’internazionale, perché se l’inno sovietico non lo sa, l’internazionale lo canta a cappella insieme alle mondine.
2. arriva fausto all’ultimo. non c’è preparazione. stringe 5 mani e saluta me e i maestrini: io e mafe facciamo ciao ciao con la manina come se fossimo sul torpedone che va in colonia e salutassimo zia assunta. la mia sedia traballa.
3. fra il lancio e la prima parte, si scherza per il murale alle spalle di bertinotti: marx imbavagliato. tabacci dice “marx incombe”, bertinotti replica “ma magari imcombesse marx”. non ho fatto la ola per il semplice fatto che il coro delle mondine non era ancora arrivato.
4. in linea con la trasmissione, inizia un gran casino. bertinotti fa un piccolo pippone politico e io mi emoziono così tanto che vorrei alzarmi a urlare “voglio le mondine! cacciate fuori le mondine!”. l’assistente di studio mi anticipa di un soffio e espone un cartello “blog! brek!”, io ho un tracollo.
5. durante la prima pausa pubblicitaria mafe mi fa notare che lella costa indossa un paio di scarpe con la suola rossa.
6. fra la prima e la seconda pausa pubblicitaria io non seguo la discussione perchè penso che potrei essere seduta a due file di distanza da una che ha ballato sotto la pioggia il tango con marco paolini sul palco del pini e che possiede un paio di louboutin con la suola rossa.
7. durante la seconda pausa pubblicitaria, avvicino la costa, chiedo e ho conferma: la signora indossa un paio di louboutin (queste ma color lilla). non crollo ai suoi piedi, leccandogliele con lussuria, solo perché ho i pantaloni a vita bassa e troppo stretti. mi propone di farmele provare, ma porta un 5 e mezzo, io un 6 e mezzo pianta larga. e soprattutto temo di avere le calze smagliate.
8. riprende la trasmissione: matteo colaninno (politico da 10 giorni) prova a dire due cose ma gli fan subito la festa. da quel momento in poi, resta fermo e inutile come un soprammobile in una vetrinetta della periferia di casalpusterlengo.
9. non ricordo se ora o se prima o se dopo un sindacalista della fiom entra a pera in una discussione e si becca la bacchettata sulle mani di lerner. e un’occhiataccia che manco mia madre quando prendevo 4 in latino.
10. segnalo alla maestra (non mafe, almeno stavolta) che il sindacalista della fiom parlotta con uno in seconda fila. dovrebbero cacciarlo via. fuori! dietro la lavagna! fate entrare le mondine!
11. tabacci dice due cose intelligenti e penso: se prendete tabacci e cacciate a calci in culo la binetti, io voto walter. mi alzo, inizio a cantare “viva la gente la trovi ovunque vai”. ci ripenso immediatamente e mi siedo. delle mondine manco l’ombra.
12. lerner e bertinotti vengono truccati con crema compatta vitalumière di chanel numero 40 beige. lo so perchè è lo stesso teint che uso io. per asciugare il sudore usano fazzoletti stesi della sottomarca GS.
13. la vita più dura la fa l’assistente di studio che avvisa lerner degli (blog) stacchi pubblicitari.
14. il sindaco di gela è un comunista italiano un po’ pacioso, con la scorta. forse chiedo di trasferire la residenza. forse.
15. bertinotti va via con due auto al seguito, dei compagni di rifo con un suv e la costa con un paio di louboutin. per quanto in saldo le avrà pagate circa 400 o 500 euro. noi a piedi, poi bus, poi taxi.
per dovere di cronaca: il coro delle mondine non è arrivato, non era nemmeno previsto, io ho resistito. non ho nemmeno urlato, non ho esclamato “fausto nudo”, non ho lanciato reggiseni o mutandine. sono stata educatamente seduta.
mi sono solo innamorata persa di una bellissima ragazza irachena con il velo marrone che faceva parte del pubblico: erano un gruppo di iracheni ospiti di una scuola fiorentina e ospiti in visita della trasmissione. non hanno capito una parola e avranno pensato che sicuramente qui c’è più pace che da loro (non si fa fatica) ma che lo scontro di civiltà – quello vero – sta qua, mica là.

mamma, che fatica, sta politica.

33 Risposte to “l’infedele, 5 marzo 2008. io c’ero.”

  1. ellegi Says:

    Il sindaco di Gela oltre ad essere comunista e con la scorta è gay.
    Così.
    Solo per la cronaca…

  2. avrei voluto esserci :)

  3. c’è chi sceglie il mare e chi sceglie bertinotti e le christian louboutin della costa.
    ;-)

  4. No mondine, no party. :-)

  5. alberto, vuoi che no abbia pensato a te mentre scrivevo il post? ;-)

  6. […] I retroscena dell’ultima puntata de “L’Infedele” nell’esilarante cronaca di Lapupachasonno. […]

  7. Pirofila Says:

    Io non ho retto tutto il pippone di Bertinotti sui conflitti di classe… poi com’è andata a finire ? Chi era l’assassino ?

  8. Ma a gela, ci sei mai stata?
    penso sia il posto piu’ brutto della Sicilia. Non d’Italia, perche’ c’e’ Latina scalo.

  9. Se ci fossero state le mondine, di certo sarebbe scattato un duetto con Don Gallo!

  10. Questo è il massimo del sado-masochismo-feticismo-sx:

    aspirare a mettersi nelle scarpe dalla costosa suola rossa di una comunista al caviale e champagne.

    Però si può fare di meglio: alla presentazione del libro di Rosanna Armeni a Milano c’era un tale sbavazzare sulla Pollastrini molto in tiro.
    E che ci volete fare! Una poverina sedotta ed abbandonata dal KGB nel quadrilatero della moda milanese (12.000 € /mq), lasciata pure dal ex Lotta Continua, Mannheimer il server dati di re Peticello Vespa, e costretta ad accasarsi con bel Piero Modiano, Direttore Generale di Intesa-Sanpaolo, un misero incarico da 2 milioni di euro anno + benefit!

    Che sinistra splentita e splentente!

  11. cara la pupa, c’ero anche io ieri sera nel pubblico di gad. ricciolona un po’ agè, seconda fila dietro all’operaio-sindacalista-ho la verità in tasca. complimenti per la cronaca, spassosa! non capisco nulla di scarpe, a me quelle della lella sembravano orribili (anche perché essendo io molto alta quei tacchi lì non li potrò mai mettere…).

  12. maxbos Says:

    compliments pupa – ho visto parte della puntata ma quando berty ha cominciato a straparlare di lotta di classe ehm… sonno profondo… al risveglio colaninno stava cercando di parlare, massacrato dal don e dall’operaio… ri-sonno profondo…

    p.s.1 ma le studentesse hanno parlato ??

    p.s.2 forse è meglio editare il primo commento sul sindaco di gela – qualcuno potrebbe vederci diffamazione.

  13. Ciao Teresa, certo che ti ho notata!
    E ho invidiato a morte i tuoi ricci a turacciolo… e ti assicuro, per quelle scarpe chiunque sbava ;-) basta essere un po’ malati di scarpofilia. E io lo sono. ;-) e per giunta sono bassa.

  14. cara la pupa, dei riccioli e dell’altezza me ne sono fatta una ragione con gli anni (non è tutto oro quel che luccica). per le scarpe le mie conoscenze arrivano al massimo a manolo blanik (banalmente via sex and the city), bellissime, soprattutto quelle centinaia disegnate per il film Maria Antonietta. se può servire, pensa che nel PD ci sono anche quelle come me, tante; di binetti, direi molto molto poche, io non ne ho ancora incontrate…

  15. p.s. 2 per maxbos, non ci vedo diffamazione.
    in questo blog e nella mia vita le scelte delle persone sono rispettate e rispettabili, difficilmente vengono usate come metro di giudizio.
    in ogni caso la notizia è nota: leggi qui.
    e conoscendo ellegi posso garantirti che non c’è diffamazione, tutt’altro, essendo ellegi una persona ragionevole e intelligente, molto più intelligente della media delle persone.

  16. tere, ci mancherebbe.
    grazie a dio non ci sono solo binetti ;-) il problema è che ne basta una! ;-)

  17. ma no dai, adesso che il partito si sta facendo davvero porteremo anche la binetti a ragionare davvero.
    abbracci, alla prossima!

  18. maxbos Says:

    pupa,
    non sapevo che fosse dichiarato. come non detto.

    (in caso contrario: editare eventuali commenti che potrebbero portare rogne legali non significa avere poco rispetto per i commentatori.

    significa solo evitarsi, appunto, delle rogne. imho ovviamente)

    ciao, max

  19. mmm, lo so. non lo sapessi. in un certo senso è il mio lavoro.

  20. ho appena letto il post (molto divertente) anche se non ho visto la trasmissione,….. non chiedermi come ci sono arrivato qui perché non lo so (mi piace perdermi online) comunque mi è piaciuto e magari ciritorno (grazie “Segnalibri”)

  21. Essi, che fatica. Per noi. Loro se la godono.

  22. Fausto piuttosto, che scarpe aveva?

  23. mocassino inglese liscio senza impunture e non stringato, magari – come dicevamo con il vanz – delle church? ;-) è che le scarpe degli uomini non mi viene da leccarle, mi spiace.
    in ogni caso mi piaceva di più lui in completo tinta unita che gad lerner con il gessato blu (che però rende onore alla sua altezza e al suo standing in piedi) e del tweed che stasera fausto ha a annozero.

  24. il completo grigio antracite era dovuto, visto che tornava da un funerale.

    il mocassino, church’s o meno, era di questo tipo, che incidentalmente è anche la mia scarpa preferita. e avevano un aspetto talmente comodo che gliele avrei leccate io volentieri. al di là del fetish che ho per come si veste in generale (ma solo perché sono daltonico e non saprei mai fare quegli abbinamenti).

    il gessato blu lerneriano ha rotto le palle, che si mettesse qualcosa di un po’ più fantasioso e un po’ meno da quadro intermedio di banca, ogni tanto.

  25. ellegi Says:

    Ho dato incarico ai miei legali di valutare se le affermazioni fatte nei mei confronti su questo blog dal sig. maxbos possano rivestire i caratteri della diffamazione.
    Informo la titolare del blog che riceverà a breve notizia dai miei avvocati.
    Tanto vi dovevo per correttezza…
    Se necessario potete “editare”.

  26. grigio burocrate che non sei altro ;-)

  27. scusa pupa, ma.

    @ellegi, tu non hai capito il senso del mio commento, esattamente come io non capisco il tuo ?umorismo.
    Ti piaccia o no, non puoi andare in giro a dire “quello è gay” perchè stai facendo affermazioni arbitrarie, che ne toccano la sfera personale (e *sensibile* secondo la legge sulla privacy).
    Quindi, “quello” potrebbe incazzarsi e, appunto, querelare per diffamazione te E chi gestisce questo blog.

    Ti piaccia o no, è così.
    E infatti, i blog che trattano di tematiche omosessuali sono attentissimi in questo.

    Completamente diverso è il caso di un gay dichiarato (non sapevo che il sindaco in questione lo fosse).

  28. /me prende i popcorn e guarda il film. e vi avvisa che potete litigare quanto volete, ma sono affari vostri.
    suggerimento per maxbos, se non conosci l’ambiente e le persone, magari prendersela di meno e soprattutto prendersi meno sul serio è un buon suggerimento. anche cercare su gugol è un buon suggerimento.
    e che adesso inizi il film ;-)
    vai che inauguro anche il primo flame del mio blog, dopo 6 anni di blog quotidiano finalmente un flame, olé.

  29. […] tentatividiauro – matteo.balocco 7/03/2008 – […]

  30. no, niente flame grazie.
    il buffo (?) è che ho scritto il primo commento per evitare – a te – possibili rogne.
    vabbè è meglio se continuo ad aiutare le vecchiette ad attraversare la strada. :)

  31. promettimi di non prenderla sul personale, ma ti svelo un segreto: quasi sempre controllo che le cose che vengono scritte da qualcuno qua sopra sia uan cosa che qua sopra ci può stare.
    solitamente non lo faccio quando chi lo scrive è una persone che conosco, di cui mi fido e che sa – molto meglio di molte persone, fra cui me – che ci sono cose di cui si può parlare e altre che no, e che non mi metterebbe mai nei casini, in quanto amico e migiiore amico della mia mensola (criptica, eh? la capiamo solo io e ellegi questa ;-) ). that’s it.
    controllare che ci siano meno casini possibili è il mio lavoro, figurati se non ci sto attenta qui ;-)

    buona giornata, e buon weekend.

  32. ellegi Says:

    @maxbos
    amico, la tua premessa è completamente sbagliata.
    E da una premessa sbagliata non si possono che trarre conclusioni sbagliate.
    Quello che avrebbe dovuto informarsi prima di scrivere sul blog eri tu.
    Io sapevo che Crocetta era gay, che non violavo nessuna privacy perchè lui stesso lo aveva detto più volte, non ultima una intervista alle Iene, e anzi il fatto di essere il primo sindaco dichiaratamente gay era ed è un elemento caratterizzante del suo fare politica non in Svezia o Olanda ma nella profonda Sicilia.
    Quindi non era un’affermazione “arbitraria”…
    Detto questo, se necessario puoi “editare”.

    @pupa
    non è vero che non ti metterei mai nei casini. E’ uno dei miei principali obiettivi quando scrivo qui ma tu sei trooooooppo avanti e non ci riesco mai.
    ;-P
    Salutami la mensola di cui non ho notizie e la cosa mi angoscia non poco.
    Detto questo, se necessario puoi “editare”.

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