think global (e poi basta)

il mio senso di sconfitta è tutto concentrato nel fatto che io so che lui ha ragione. ma non riesco a convincermi che l’interesse personale sia da tutelare più dell’interesse sociale. e non me ne convincerò mai.
mi incazzerò sempre quando mi sentirò dire che “meglio non pagare l’ici e il bollo”, “che è stata una grande vittoria, io con i governi di sinistra ho sempre pagato più tasse” (e lo dice una giornalista che non è andata a votare e che ha sempre millantato un passato di sinistra).
e poi “ma forse la lega avrà un po’ di ragione, forse è che io non lo vedo perché io non ho a che fare con gli extracomunitari” (e lo dice una giornalista che è andata a votare e che ha sempre millantato un passato di sinistra), “meglio che ci sia la lega, perché loro sono almeno proteggono le strutture vicine ai meno abbienti” (cit. sempre la stessa giornalista).
io sarò sempre una che perde perché io penserò sempre che quando si è in cabina elettorale e quando si vive non si deve guardare al proprio orticello, ma all’orto del mondo.
e non me ne frega un cazzo di arricchirmi, ma mi importa molto di vivere in un mondo diverso, che so essere possibile.
e se con il bollo tolto, ci saranno più macchine, se solo sento qualcuno che si lamenta dell’inquinamento e che magari suo figlio cresce in un posto malsano, giuro, in nome dell’orto botanico globale, faccio una strage. e il (mio) mondo me ne renderà grazie.

29 Risposte to “think global (e poi basta)”

  1. il vero problema della sinistra lo ha rappresentato bene oggi Vauro… perchè quella vignetta la si può leggere anche in un altro modo imho… :-(

  2. Io di puntini ne aggiungerei tre; ma per non farmi dire “zitto” tre volte (^_^) aggiungo che il pensiero del “che fare” mi assale oggi in maniera molto più decisa e costruttiva che non nel 2001. Lì ero rassegnato, oggi no. Significherà qualcosa.

  3. Zio Gil, è che tu non sai chi è quella che ha messo il puntino.
    Io sì.
    E le voglio bene.
    Nonostante tutto.
    ;-)

  4. radollovich Says:

    . : ; (così a Morgana puoi presentare i fratelli Caponi)

    io credo che quelli (una burocrazia mediocre di professionisti flanellosi e rivoluzionari a cottimo) a cui tu affidavi la speranza di un mondo diverso non meritino la tua fiducia
    e se questa cosa ha polarizzato gli schieramenti e permetterà in un futuro una diversa alternanza, meno massimalista, sopravviverermo ai coglioni di destra, sapendo pure che il leader ce l’ha piccolo, e che il coglione di sinistra è ontologicamente scomparso

  5. Morgana Says:

    ehm… stavo rifacendo il solito ….”errore” di loggin ;))))))
    si si … sto zitta… ho solo messo un puntino…
    eh! un puntino!
    solo per dire che ho letto ;)
    anche io ti voglio bene ;)

  6. Morgana Says:

    anche se non ho capito il tuo voto disgiunto…. eh… mica tanto ;)

  7. radollovich, io sto parlando della gente che divide per otto ore al giorno la stessa aria con me.
    e a persone che conosco e a cui – di riffa o di raffa – voglio bene.
    è quello che mi dà il vomito.

  8. morgana, non ho votato disgiunto.
    SA camera e senato.

  9. Morgana Says:

    ecco.
    ora va meglio.
    questo spiega perche’ ti voglio bene :)

    (ma mi vuoi bene piu’ di riffa o piu’ di raffa?)

  10. sia di riffa che di raffa.
    insomma mi sacrifico con te per sentirmi con la coscienza a posto.
    ;-)

  11. Morgana Says:

    *rido*
    troppo buona ;)

  12. radollovich Says:

    ah, era una questione di vomito disgiunto

  13. Morgana Says:

    esagerato ;)

  14. radollovich Says:

    ah, guardi
    io da ieri mi consolo ingurguitando un maaloximoro
    tipo una trionfale sconfitta
    (come diceva quello, Walterloo?)

  15. In verità non ho ragione nel senso che ho scritto esattamente il contrario.
    E cioè che non smetterò un secondo di lottare per i diritti sociali e che la sola lotta per quello, come diceva Berlinguer “riempie una vita”.

    Ho detto che per difendere i miei valori, il mio stile di vita, ecc. (cose che credo abbiamo in gran parte in comune: ti conosco, siamo amici, ci assomigliamo) sono costretto a fare riferimento all’unica arma liberatrice in questa Italia di cacca: il vil denaro.

    Diventare “cliente” dei miei diritti, che in un mondo sano mi spetterebbero, è una scelta forzata. Ne ho preso atto. Ma non è che la cosa mi piaccia. Anzi.

  16. suz, lo avevo capito.
    speravo si capisse il mio sarcasmo.

  17. Carlo M Says:

    quando succede che un governo, fra mille veti, mille difficoltà e due senatori di maggioranza, vara una riforma del welfare in controtendenza rispetto a quella precedente, e questa riforma viene approvata in un referendum da 5 (cinque) milioni di lavoratori, e il giorno dopo alcune forze politiche che fanno parte della maggioranza scendono in piazza contro il loro governo, e manifestano contro la riforma approvata dai lavoratori, e dicono che il loro governo è nemico dei lavoratori, e lo accusano di aver truccato il referendum…beh, quando succede questo io penso che queste forze politiche si meritino di sparire dalla faccia della terra, perché sono forze politiche che non hanno a cuore l’orto del mondo, ma solo il loro orticello.

  18. Carlo M ha completamente ragione. Qui si son tutti guardati il loro ombelico, altro che orticello, mandando a puttane tutto il resto.

  19. Queste elezioni sanciscono la sconfitta culturale della sinistra in Italia, al di là del mero risultato elettorale. Basta leggere i programmi dei partiti per capirlo: in tutti era prevista una riduzione delle tasse e tutti da anni hanno perso la voglia o la capacità di spiegare che le tasse servono per mandare avanti lo stato sociale. Come te anch’io ho avuto amici, militanti da sempre, che si sono lasciati scappare che quasi quasi è meglio Berlusconi, che le cose potrebbero andare meglio per loro. È qui che misuro la dimensione della disfatta: Berlusconi è riuscito a imporre il suo modello anche nella sinistra, che l’ha inseguito e imitato. Per far questo ha perso identità, valori, orizzonte culturale. E solo alla fine voti.

  20. Parole sante, sono perfettamente d’accordo con te.
    Ciao e coraggio, non tutto è perduto.

  21. per rado: o little big horn ;)

  22. 5 milioni di lavoratori così contenti della riforma da aver votato in massa per il PD

  23. A proposito di abolizioni di tasse, imposte, bolli e via barzellettando.
    Come sanno fin troppo bene lavoratori e pensionati, quando il sistema abolisce o riduce una tassa o un’imposta, è perchè (direttamente o indirettamente, subito o gradatamente nel tempo, sotto la stessa forma o diversa) la recupererà da qualche altra parte con gli interessi.
    E’un meccanismo classico del sistema capitalista in quanto tale, a prescindere a quali presunti “colori politici” appartengano o a che faccia abbiano i suoi portavoce al governo in quel determinato periodo.

    Queste parole mi son state dette da una persona che la pensa come te….e come me.Per cui non posso fare altro che dirti:ti sono molto vicina!

  24. http://keyr.wordpress.com/……..il link del mio blog :)!

  25. Carlo M Says:

    maltby, immagino che i 5 milioni di lavoratori abbiano votato in massa per il partito comunista dei lavoratori (0,6%)

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