42/1826, il giorno di chi aspetta la pioggia per non piangere da solo

una sera di inverno io e liviana siamo state per due minuti in mezzo a una piazza con il pugno chiuso alzato.
avevo 20 anni e spiccioli, saremmo andate al concerto dei templebeat quella sera, io avrei abbracciato michele, ne sarebbe passata di acqua sotto i ponti, avrei fatto mille tentativi, avrei provato a mettere la testa a posto, avrebbero cercato di farmi desistere, avrebbero.
per poco non ce l’hanno fatta, ma quando penso a liviana penso sempre a quei due pugni alzati in un sabato di inverno.
ci credevamo dio. e lo eravamo pure, e lo siamo ancora adesso.

3 Risposte to “42/1826, il giorno di chi aspetta la pioggia per non piangere da solo”

  1. E’ tutto vero …. i nostri pugni erano alzati, e nel nostro cuore c’era un pugno, e c’è ancora adesso.

    ——
    Per il sangue versato per la forza che resta
    per questi pugni ancora alzati per il coraggio di dire basta.

  2. ..E io me lo ricordo – non il pugno, il concerto. e il freddo che faceva, e un regalo –
    certo che lo ricordo.
    DIOBUONO!

  3. mi commuove ancora :)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: