Archive for the a forza di essere vento Category

40/1826, il giorno del succo di frutta alla pera

Posted in a forza di essere vento, jpod, scatti e lampi with tags , , , , , on 27 Mag 2008 by Auro

ci sono due o tre persone con cui mi piace viaggiare in macchina.
una è la stea. uno è stefano. uno è claudio.
un altro è il sir. l’ho scoperto oggi.
(e c’è una persona con cui mi piace fare la cazzona quando mi fanno le foto al 4 mojito: suz)

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crocicchi di suole consunte

Posted in a forza di essere vento, avec la jupe with tags , , , , , , , on 19 Mag 2008 by Auro

oggi avevo bisogno di camminare. ho incontrato un amico giornalista e poi sono andata un po’ in giro per roma, autisticamente come mi accade spesso nelle città che conosco. fabio dice che vivo in modo abitudinario: vero. alla fine fine faccio sempre i soliti giri, vedo sempre i soliti posti, faccio la spesa sempre nello stesso super, alla fine faccio amicizia anche con i commessi di feltrinelli e con i camerieri di pascucci.
visto che non avevo niente da fare di preciso ma solo molta voglia di camminare, ho scelto la via più smaccatamente sfidante: ho fatto il giro delle istituzioni. palazzo madama, montecitorio, viminale, campidoglio, piazza farnese, quirinale. non in questo ordine, passando per via dei serpenti, santa maria maggiore, piazza esedra, termini e via dei maroniti.
ho camminato e un po’ ho pianto. perché è giusto che sia così, io quando mollo gli ormeggi, mollo il controllo e mi sento respirare pure l’alluce valgo, poi piango. perché solo se piango riesco a fare respirare pure i lobi delle orecchie. e con loro il centro del mio mondo.
mi sono fermata a quasi ogni angolo, per scrivere lettere d’amore, lettere di scuse, appunti strani, richieste di affetto e di attenzione, pensieri porci e sessuosi, citazioni, buoni propositi, twit di inchiostro. ho una moleskine così gonfia di parole che fra un po’ mi va in iperventilazione.
ho mangiato riso cinese camminando, incespicando con le bacchette e macchiandomi con la salsa di soia. ho ascoltato 4 ore di musica e ho cantato ad alta voce, mentre accarezzavo vestiti, biancheria intima e copertine di libri.
ho vissuto fuori dal mio corpo per dieci minuti da mel bookstore. ho guardato con faccia insipida la farmacista che in cambio di 6 euro e 11 mi ha dato un (pessimo) collirio monodose senza acido jaluronico. mi sono rifiutata di darle il mio tesserino sanitario.
ho sempre più presente a me stessa il fatto che non voglio avere una televisione in casa.
ho mandato un paio di sms che aspettavano da mesi. ho pensato con cupidigia inaspettata e non concessa a lui, e con un po’ di sana ma affrontabile amarezza a lui.
ho camminato davvero a lungo: davanti alla sede della provincia, ho preso una storta, mi sono messa seduta su uno scalino e ho rovesciato sul mio piede la bottiglietta di acqua lilia appena comprata, tanto avevo chiesto acqua naturale fuori dal frigo e il tipo del bar mi aveva dato quella frizzante, ghiacciata.
sono giunta alla conclusione che capisci dove c’è “potere” a roma dal numero di crocicchi di gente che si formano intorno al portone. un sacco davanti a montecitorio, un sacchissimo davanti a palazzo madama, infiniti davanti al segretariato generale della presidenza del consiglio.
ho zoppicato un po’ e, tornando verso casa, ho notato che davanti a palazzo grazioli non c’è mai nessun crocicchio di persone.

sole. e poi piove.

Posted in a forza di essere vento, avec la jupe, jpod with tags , , , , , , on 17 Mag 2008 by Auro

oggi ho passato due ore al sole dell’isola tiberina. nella sacca della minimaratona di domani (che mi hanno portato giorgia e fabio) c’è una crema idratante e una crema protezione 50. e dire che ne stavo comprando una proprio ieri.
sono andata a comprare il vestito per il matrimonio di lella e sembro minnie (so già che farò la mia porca figura e che verrò ricordata negli annali come l’invitata di peggior gusto, dopo essermi aggiudicata il secondo posto nel 2005).
poi con giorgia e antonella siamo andata a fare una figura barbina da birenfud e poi dalla cameriera dissociata (come la dieta) di campo dei fiori. nel frattempo ha cominciato a piovere, mangio pollo alle mandorle e vado a nanna presto che domani alle 930 ho appuntamento alle terme di caracalla (ci sarà un modo per arrivarci senza consumare le suole?): indovinate un po’ chi sarà lì alle 9 e 20?

per non perdere l’abitudine

Posted in a forza di essere vento, candeggio with tags , , on 16 Mag 2008 by Auro

oggi ho litigato con un fruttarolo a campo dei fiori.

28/1826, il giorno del bagno caldo

Posted in 1826 all'alba, a forza di essere vento, fra la garbatella e la tiburtina with tags , , , , , on 14 Mag 2008 by Auro

scendendo le scale di casa oggi ho incontrato i vicini del bed and breakfast che ho indebitamente occupato. i vicini di sotto sono chiara e sua mamma.
chiara saliva le scale e diceva: “mamma, adesso facciamo il bagno così mi lavo”
e la mamma: “ok”.
e chiara: “ho proprio voglia di un bagno caldo”.
la mamma di chiara aveva il casco in mano, chiara aveva ancora addosso il suo, rosa con hello kitty. i vicini di questo b+b son meglio di quelli parigini. così a una prima annusata.

tonnarella

Posted in a forza di essere vento with tags , , , , on 14 Mag 2008 by Auro

come un bravo tonnarello oggi mi sono adagiata comodamente su un materasso di cacio con una spruzzata di pepe e ho dormito.
3 lunghe ore.
il rumore dei tram è quasi silenzioso.
vado a far la spesa e poi vado a fare aperitivo, con lei.

classico delle ferie

Posted in a forza di essere vento with tags , , on 8 Mag 2008 by Auro

sono in panico. in quel panico che sussurra all’orecchio voluttuoso “e se poi ti annoi? e se poi non vedi nessuno perché nessuno ti vuole vedere? e se poi finisci a parlare da sola? a guardare serie tv? a mangiare sempre da sola?”.
ecco sono in quella fase della preparazione alle ferie.