Archive for the arcani maggiori Category

33/1826, il giorno dei sogni complessi

Posted in 1826 all'alba, arcani maggiori, jpod with tags , , , , , on 19 maggio 2008 by Auro

rimango sempre piuttosto colpita quando sogno i sogni complessi. io chiamo così i sogni che son così sogni che mi rimangono in testa a lungo e nei dettagli. quando mi succede poi li devo raccontare alle persone coinvolte, se no non mi sento tranquilla.
oggi ho mandate diverse mail e ho chattato con svariate persone. poi per caso ho scoperto il blog di lidia ravera.

Auro: stanotte ti ho sognato
m.: facevamo cose zozze?
Auro: NO! non era un sogno erotico!
Auro: lo sapevo!
m.: peccato
m.: ahah
Auro: avevi cambiato lavoro
Auro: e indossavi un completo marrone e la camicia azzurra
Auro: senza cravatta
Auro: eri molto bello
Auro: ci vedevamo in un parco che non ho riconosciuto
Auro: e ci addormentavamo
Auro: quando mi ricordo così precisamente i sogni mi spavento un po’ da sola
m.: eheh
m.: un bel sogno

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non per dire, ma

Posted in arcani maggiori with tags , , on 8 maggio 2008 by Auro

per inciso: io sì. tu no.
vedi un po’ tu.

maso, ma anche no

Posted in arcani maggiori, jasant de moi with tags , , , on 8 maggio 2008 by Auro

ho un limite che conosco molto bene, lo conosco così bene che gli ho dato un nome: limite stronzo.
ne conosco i colori, le sezioni, il rumore che fa quando si mette sull’attenti perché lo stai per sfiorare, il brusio che fa quando lo tenti ma (gallina!) non gliela dai. ne conosco la sensualità di quando mi tenta e (pinguina!) gliela dò. la passione di quando mi fotte. il ghigno di quando poi mi lascia lì, distrutta, lasciandomi segni, graffi sulla schiena. e i morsi sul collo, che poi guardo e sospiro.
adulatore, bastardo, è il mio limite più assoluto, lo riconosco nelle consuetudini che riprendono e non voglio che succeda, nella mano che non resta dove vuole restare ma tentenna e se ne va, nelle pause pranzo guardinghe che so di non potermi permettere, nella guardia bassa, nella necessità di chiamare e non farlo mai, nelle domande preventive, nel non abbandono, nel controllo assoluto, nell’azzuffarsi di persone attorno e nel mio guardarle impietosa, sapendo che non sarà un livido a renderle vincitrici.
lo sento il sonaglio che trilla. lo vedo, il limite stronzo, che compone il mio numero ma poi non schiaccia il pulsante verde. fra un po’ parto: dimenticherò casualmente il cellulare a casa.

de-vi mori-re! de-vi mori-re!

Posted in arcani maggiori with tags , , , , on 3 maggio 2008 by Auro

ogni tanto mi fanno notare che io sono gentile (eh, succede…). succede soprattutto quando ad esempio sono in una tavolata e aiuto i camerieri a rassettare piatti e posate. certo, è il loro lavoro mica il mio. ma a me non costa molto farlo, ed è un gesto gentile. non dovuto, ma gentile. oppure quando ripiego i vestiti che prendo dagli scaffali di un negozio, oppure quando auguro buon lavoro a chi mi ha appena servito o mi ha venduto qualcosa. se mi augurassero buon lavoro tutte le volte che qualcuno mi manda una mail o mi saluta in corridoio forse fare un buon lavoro sarebbe meno banale, e per loro meno dato per scontato.
una volta mi è successo di augurare buon lavoro a un casellante mentre c’eri tu in macchina con me. mi hai fatto notare che era un po’ una presa per il culo visto che io stavo andando al mare e lui era lì a lavorare. in quel momento mi sono chiesta se secondo te sarebbe stato più opportuno fargli la stecca.
(residui/3)

17/1826, il giorno di gigliola

Posted in 1826 all'alba, a forza di essere vento, arcani maggiori, jpod with tags , , , , , , , on 2 maggio 2008 by Auro

la miniminor, il parcheggio che non c’è.
quelle curve, una a destra poi a sinistra.
l’autogrill, sempre lo stesso.
la focaccia, aki, la coda alta di marina, le mani di diana, l’espressione un po’ impaurita di luca, la barba di umbe, il sorriso di marina, gli intercalari di le inversioni di massimo, la videocamera plasticona di federico.
come mi piace quest’aurora che ride, scherza, cammina sui dirupi “in una genova liberata, senza chiusura, senza sgomento” (cit.).
(residui/2)

13/1826, il giorno dello schifo

Posted in 1826 all'alba, arcani maggiori, casa auro with tags , , on 27 aprile 2008 by Auro

liberarmi di te ha significato semplicemente buttar via un paio di vecchi boxer lasciati sul fondo di un cassetto.
(rora, 2002)

(repetita iuvant, sed stracant)

10/1826, il giorno del saltello

Posted in 1826 all'alba, arcani maggiori with tags on 24 aprile 2008 by Auro

il 9 ce lo siamo dimenticati. ecco.