Archivio per milano

naso all’insù

Posted in milano in soggettiva, ruote sottili with tags , , , on 28 maggio 2008 by Auro

essere portata in giro per milano in moto mi piace sempre un sacco.
a parte il fatto che io sono imbranatissima a salire sulle moto, e mi faccio sempre male, e tento sempre di spaccare bauletti, o accessori vari, apprezzo moltissimo il fatto di non essere chiusa in una scatola di metallo, ma di non dover stare attenta agli automobilisti, alle precedenze, ai binari del tram e ai passanti.
cioè la figata della bici, ma senza la bici.
letta così, quindi, è una figata davvero.
ma solo a metà.

resistencia!

Posted in ruote sottili with tags , , , , , on 27 maggio 2008 by Auro


sabato io sarò a sansiro, con un gatto e un cane in casa.
voi invece sarete a roma, e chi non ci sarà sa già cosa si perde. e se ci soffre, fa bene.

sottili differenze

Posted in fra la garbatella e la tiburtina with tags , , on 23 maggio 2008 by Auro

la differenza fra milano e roma è che a milano le auto blu si fermano ai semafori.

come eravamo

Posted in avec la jupe, jpod with tags , , , , on 20 maggio 2008 by Auro

c’era chi aveva i capelli più lunghi, o più corti, chi portava la frangia, chi i ricci. chi aveva (ancora) i capelli. e basta.
c’è anche chi si è sposato nel frattempo.
c’era chi ha 10 chili in meno. e chi 10 chili in più.
c’ero pure io, che fumavo ancora. c’eravamo tutti.

in amicizia, eh

Posted in jpod with tags , , , , , on 5 maggio 2008 by Auro

secondo me oswald ha vissuto il mio stesso dramma. io un po’ adesso lo capisco: quando te ne succedono una dietro l’altra, ovvio che poi ti vien voglia di uccidere un (ex quasi) presidente degli stati uniti.
insomma mi invitano (diciamo che mi faccio invitare) e io dico sissisisisisisiisiiii’. nel frattempo mi arrivano altri 4 inviti (e vai a capire con quale account iscrivermi), ma questo è niente.
unica certezza: parto con un eurostar alle 8 di mattina.
inizialmente dico “rientro in nottata”. poi a mia madre viene lo sconforto da cane abbandonato a casa e si propone di tenere isotta per una notte: bingo!
muovo la task force di “emergenza roma” e mi organizzo per dormire una notte a roma. quindi, chiamo, faccio, brigo, disfo, mi ansio, mi tranquillizzano, mi ammalo, guarisco, dormo, bevo, mangio (poco), mi confermano il pernotto: ok, andata. rientro venerdì in mattinata poi redazione, poi nel pomeriggio una cosa che se la racconto ridete, quindi non la racconto e restate tutti tristi. tié.
andata, ore 8, stazione centrale. ritorno, ore 8, roma termini. (nb. non per colpa mia tutto questo non mi vale nemmeno un punto sulla carta viaggio)
inizio a prepararmi spiritualmente a al gore, a alemanno, al caldo, al freddo, all’ambra jovinelli (che io amo), a tutta la gente che ci sarà, a roma, all’estate romana, a – mio dio! – che voglia di vedere tutti! alla settimana di ferie che trascorrerò sull’isola tiberina. leggo delle polemiche legate all’evento e me ne frego (entro già nell’ottica capitolina).
alé alé, sono già tutto un fruscichio, un’emozione, una piccola donnina con i boccoli e l’eyeliner steso alla perfezione. ho la febbre? chisenefrega. dovrò svegliermi presto? chisenefrega, sarò un gioiello, perché io vado a roma, perché io vedrò lei, lei, lui, lei, lui, lei, lei. al gore, che bello che sei, grazie mille.
nel frattempo chiacchiero via mail con uno di blogosfere davvero simpatico e voilà, ho anche il permesso di fare foto: già mi immagino io e il mio bagaglio gonfio di obiettivi, cose, calzini puliti, svariati slip e calzini, computer, cavi, che bello!
al gore ti amo. lo dico più per convincermi che per altro perché io lo so che sarà una cosa tutto tranne che rilassante, eh… sia chiaro, non sono mica scema. lo so che sarà stressantissimo, lascio il lavoro in sospeso, la redazione in ansia, ho una scadenza che già so che mancherò, la communty da seguire a distanza, stefano che non vedo da troppo (così troppo che si è pure fidanzato! e non con me!), mauro che forse mi darà le chiavi di casa (ma forse no). quindi io al gore ti amo, ma se la prossima volta per caso organizzi a milano è meglio eh. più comodo, eh. poi lui, lei, lei, lei, lui, lui, loro possono venire qui, eh… siamo ospitali anche noi, eh… ma insomma mi convinco. ok, va tutto bene, ti amo il giusto, non troppo non troppo poco, il giusto. ecco.
ecco: venerdì mattina sciopero dei treni. poi dici che non ti uccido, certo al gore che ti uccido. eccheccazzo.

16/1826, il giorno del corcolo

Posted in 1826 all'alba, avec la jupe, jpod with tags , , , , on 30 aprile 2008 by Auro

venerdì 9 maggio al circolo magnolia ci saranno quello di margodesign, insomma quelli della pance, insomma quelli veri… mica me che millanto, a fare le foto delle pance.
volevate metterci anche la vostra e siete di milano? eccovi la soluzione.
io? io non ci sarò. il magnolia è in culo al mondo per una ciclista che abita a sansiro.

metropolitana, interno

Posted in milano in soggettiva with tags , , , , , , , on 10 aprile 2008 by Auro

alle due del pomeriggio la metropolitana sa di sudore, sporcizia, giornali gratuiti sparsi sul pavimento e rientro da scuola.
se viaggi in bicicletta o in orari quasi di ufficio non lo potrai mai sapere, non potrai mai sentire quel misto di muschio, muffa, vomito e speranze.
non potrai mai rivivere i tuoi anni di libri negli zaini pesanti e di brufoli, che trasportavi in tutto il loro fiorire fino al liceo del tuo morosino per aspettarlo all’uscita della sesta ora.
non potrai mai incontrare un ragazzo che osservi in modo educato ma insistente perché sta leggendo il libro che tu hai appena regalato a una tua amica.
non potrai mai sentirti fuori posto abbastanza. anche se hai l’orlo che cade, i piedi bagnati e ieri sera non ti sei struccata. e non saprai più se hai preso il treno per abbiategrasso o quello per cologno nord.