Archivio per notte

contare le pecore

Posted in avec la jupe with tags , , on 29 maggio 2008 by Auro

l’insonnia mi ucciderà.

metropolitana di notte

Posted in jasant de moi with tags , , , , on 28 marzo 2008 by Auro

lei urla come un’ossessa. batte i piedi, lo chiama bastardo, lo urla bastardo. cammina avanti e indietro, strappa fogli di giornale. “devi andartene, vai via, scendi” gli urla.
lui la guarda, piange perché non ha alcuna voglia di andarsene.
io, io li guardo dall’altra parte della carrozza, piango perché… perché non lo so.

dimenticanze. inavvertitamente.

Posted in arcani maggiori, milano in soggettiva, ruote sottili with tags , , , , , , , on 20 marzo 2008 by Auro

pedalo come una forsennata in mezzo al traffico. pedalo come un’indemoniata, alterno i ritmi sui pedali. che nasty non ha le marce e quindi posso pure alternare ma senza molto risultato. mi alzo sui pedali lungo il pavé, evito le buche, le rotaie del tram, batto le mani mentre ascolto i scissor sisters.
torno a casa, isso la bici fino a camera mia, poi mi ricordo che tanto devo uscire ancora. iniziano le dimenticanze, perché stasera ho dimenticato di dire a marco una cosa importante, ho dimenticato il cellulare a casa, ho dimenticato i mezzi guanti e fa fresco.
e mentre faccio per la quarta volta di seguito (uno dei miei giochi ciclici preferiti) la rotonda di via canonica mi accorgo che non so dove portarti e così ci penso e mi dimentico poi di girare a destra e proseguo dritta per un chilometro. quando me ne accorgo, faccio inversione e ritorno verso casa di ale e ele. pavé binari pavé buca buca binari. tutta dritta, tutta dritta, tutta sui pedali. e penso che sia un po’ una penitenza perché non sono molto presente, molto presente a me stessa, molto. sono inavvertita.
poi mangio troppo e mi dimentico della dieta. e alla fine, riprendo la bici e torno a casa con molti pezzi in contromano e sento il peso della dinamo sulla ruota anteriore, che sta perdendo tono, il peso del cibo, dei pensieri e faccio una lista delle cose che avrei potuto fare e che non ho fatto: quando esaurisco le dita delle mani e dei piedi per contarle, e inizio a tenere il loro ritmo con il ritmo dei pedali, smetto di farlo.
e arrivo a casa, stanca, confusa, sudata, sporca, felice, sazia, piena di sorrisi negli occhi, candele profumate, una casa bellissima, tante botte di pavé, tutti i semafori rossi, e mi accorgo di aver dimenticato da ale e da ele l’agenda.
ok, sono un disastro: che ce vò? un po’ di pazienza, ce vò.

i can’t explain, you would not understand.
this is not how i am.
i have become comfortably numb.

cronache del silenzio, con macchina che sfreccia

Posted in avec la jupe with tags , , , , on 27 febbraio 2008 by Auro

stasera c’era rita a casa mia a chiacchierare e adesso è di là nella stanza rossa che dorme, mentre io nicchio che non ho voglia di portare isotta giù per la quarta volta e avendo bevuto coca light a cena mi scappa una pipì perenne e un’insonnia lunga una notte intera.

dopo averci dormito sopra

Posted in a forza di essere vento, arcani maggiori, shoppingirl with tags , , , , on 26 febbraio 2008 by Auro

sono un punto di domanda ambulante: tipo, meglio una timbuktù o una freitag?

se mi basto che non mi basto

Posted in arcani maggiori with tags , , , on 12 febbraio 2008 by Auro

regalami un’altra notte di pace e di braccia.
almeno la smetterò di pensare in loop al nulla.
ma penserò in loop che sei uno stronzo.
non dico che sia meglio, ma almeno consola un po’ di più.