Archivio per piscina

su quelle gambe!

Posted in avec la jupe with tags , , on 5 aprile 2008 by Auro

il muro prima o poi sarebbe arrivato, ma ho gestito bene l’impatto: la sveglia l’ho sentita ma mi sono riaddormentata, ho perso la lezione di nuoto, ma l’ho scambiata con una di aquagym a mezzogiorno. probabilmente non sopravviverò all’impatto.

ma chi me lo fa fare?

Posted in avec la jupe with tags , , on 4 aprile 2008 by Auro

domani in piscina farò il morto. per evidenti incapacità motorie.

your little lovely mermaid

Posted in la ciccia fa giacomo giacomo with tags , , , on 30 marzo 2008 by Auro

da queste parti si fanno (faticosissimi) passi avanti: due vasche senza fermarmi.
adesso potete pure sfottere.

osservatorio sul mio mondo, 2

Posted in jpod, piccolo e grande schermo with tags , , on 15 marzo 2008 by Auro

entrare per prima in vasca la mattina presto del sabato, con le vetrate che danno sul parco che sente la primavera… bello. bastardo, ma bello.

ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due

Posted in colonna sonora with tags , , , , , on 12 marzo 2008 by Auro

venerdì ho un appuntamento – sotto il palco – con una delle donne che più preferisco.
certo poi, ovvio, sabato mattina alle 8 in vasca.
(grazie)

cabaret in costume da bagno

Posted in avec la jupe with tags , , , , , on 9 marzo 2008 by Auro

stamattina sveglia alle 6,45. alle 7,20 ero fuori con isotta, non pioveva. alle 7,30 ero fuori con nasty, pioveva. alle 7,45 ero in piscina. alle 8 ero in vasca, fino alle 9. insomma, un inizio umidiccio.
nuotare è faticosissimo ed è soprattutto una questione di calma e tranquillità: mauro (il mio aguzzino) con me farà un po’ fatica, ma secondo me si diverte. gli ho spiegato che quando ero ragazzina sono andata a sbattere con il bordo della vasca e che mi ero fatta molto male.
lui mi ha detto: “ok, ma adesso sei cresciuta, no?”. dopo due minuti ho sbattuto contro la scaletta.
se c’è un posto a zelig, avvisate.

detto fatto, splash

Posted in avec la jupe with tags , , , , on 5 marzo 2008 by Auro

questo biennio della mia vita è dedicato all’acqua. e alla rappacificazione con l’acqua. quindi ho iniziato a mangiare pesce, ad esempio. e ho fatto giurare a stefano che mi porterà in barca. e ho deciso di ricominciare a nuotare.
l’acqua mi imbarazza, mi mette a disagio, so nuotare ma mi stanco subito. per anni sono andata a lezione di nuoto non essendo sicura di cosa stesse succedendo attorno a me, essendo io completamente accecata. per anni ho nuotato nelle corsie con il terrore di non accorgermi di cosa stava per accadermi, tipo scontrarmi con qualcuno, oppure sbattere contro il muro (non ridete perché ovviamente è successo).
quindi la mia scelta è stata consapevole: 5 lezioni individuali. prendo un po’ di sicurezza, mi motivo un po’ e poi vediamo. è un investimento relativo che posso affrontare. perché visto che devo rappacificarmi non è che io entro in piscina e inizio a fare bracciate. non scherziamo: io non mi tuffo (e questo me lo hanno vietato), io faccio tre bracciate e son già stanca, io non entro in acqua e via. io devo essere motivata.
sono almeno 5 o 6 mesi che dico che voglio andare in piscina (no, perché non bastano la bici, la corsa, la palestra a supplire il – troppo – poco sesso) e così come un’idiota per un po’ ho telefonato alla piscina più comoda e mi sono sempre sentita dire che non avevano posto per le lezioni individuali. poi oggi facciamo passi avanti, tipo: “lasciami il tuo numero che se si libera qualcosa ti chiamo” ma soprattutto: “ma tu potresti anche sabato alle 8?”.
no che non posso, porco cazzo. io alle 8 di sabato dormo. penso.
certo! dico.
e così mi ritrovo con una lezione di nuoto alle 8 di sabato mattina, senza un costume che non sia di dimensioni da spiaggia, con le ciabatte di gomma, con la cuffia (forse) che usavo quando ero rasata come il soldato jane e non avevo mezzo metro di capelli ricci, e con la necessità di una ceretta.
ecco, soprattutto la ceretta.