Archivio per regalo

non fate domande

Posted in candeggio with tags , , , on 21 maggio 2008 by Auro

qui si regalano televisioni. senza telecomandi.

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ma non parlo di te, io parlo d’altro

Posted in arcani maggiori, candeggio with tags , , , , , , on 18 marzo 2008 by Auro

sono stata vittima di uno stalker, insospettabile fra l’altro: un ex fidanzato, professionista, benestante, intelligente e colto.
per mesi, e dico mesi – non due o tre settimane, ho ricevuto telefonate nel cuore della notte, mail, inviti, sguardi di sottecchi, giri incrociati di amici e conoscenti, commenti anonimi sul blog, ripicche, regali sullo zerbino di casa.
il giorno del mio compleanno ho trovato sul mio zerbino di casa un pacchetto regalo, un pacchetto con dentro un regalo che lui sapeva arrivare dove doveva arrivare. quando ho trovato il pacchetto, ho immaginato lui sul pianerottolo che da dietro la porta spiava la mia vita.
per mesi l’ho raccontato alle mie amiche e ai miei amici e nessuno fra loro mi ha mai detto “chiama la polizia”, ma chiunque ha sempre esclamato “oh, povera” oppure “non è che esageri?” oppure “magari lo fa perché ti vuole ancora bene e ha scoperto di amarti” oppure “meno male che non capita a me” (scordandosi la carità del suo dio).
l’unica persona che lo ha fatto – di mettermi in guardia – è stata la psicocazzica. e io non l’ho ascoltata, non l’ho ascoltata al punto di tornare con lui.
tornarci fino a quando non ho scoperto che lui aveva troppo potere (anche fisico) su di me e ignorava la mia presenza tanto da provarci con una mia amica, anche senza troppi problemi fra l’altro. dopo averlo lasciato mi sono subita altri mesi di telefonate mute, sms, mail e persecuzione che lui ha sempre – ovviamente – negato. e a cui ho sempre risposto con l’indifferenza.
con vergogna – ma anche assolvendomi – ammetto di aver sperato che morisse, di morte lenta e dolorosa, sperato che restasse solo, irrimediabilmente solo, solo come un cane, peggio di un cane.
ho ripreso i contatti tempo fa, dopo anni, un po’ per gioco un po’ per mettermi alla prova: avendo io una vita nuova, una vita ricca di cose e di opportunità, una vita fatta di persone che mi vogliono bene, forse non sono più debole come lui mi pensava e mi vorrebbe. adesso sono – per lui – una stupida fallita, ma almeno adesso mi lascia vivere.
gli uomini mi fanno paura, e sono certa che ci siano delle donne che fanno paura agli uomini: credo che ci siano dei giochi di potere che vanno oltre al “meglio perderlo che trovarlo” e che se si cade in questa trappola sia oggettivamente difficile distinguere cosa sia paranoia e cosa sia realtà oggettiva. anche perché nessuno crederà mai che qualcuno ti molesti psicologicamente e avrà sempre l’idea di te come di una persona ansiosa e debole, questo vale per le tue amiche, per i tuoi amici, per i tuoi colleghi, per la gente qualunque che ti vede piangere scendendo verso piazza vendome o urlare per strada contro un ciclista, per i tuoi parenti, per chi ci sarà dopo, per chi c’è stato prima.
e anche per le forze dell’ordine, che alla fine poi ho contattato per capire come fare una denuncia. a cui ho rinunciato.

dentro al panettone

Posted in casa auro, famiglia a carico, libera veramente with tags , , , , , , , on 25 dicembre 2007 by Auro

c’è lo schifo per la copertina del time.
c’è la quiete di aver cotto il bollito per oggi a pranzo.
c’è una splendida trasmissione sui rom trasmessa da radiopopolare (che non fa più fuori di cella speciale natale e un po’ mi spiace). e di cui esiste il podcast.
c’è un libro iniziato, l’asciugamano in testa a forma di turbante, isotta che zampetta e la casa da sistemare prima che arrivino mamma e papà, a cui non ditelo a nessuno, ho fatto per la prima volta il regalo di natale.
per la prima volta dai tempi dei posaceneri di das.

conquiste delle ultime 24 ore

Posted in a forza di essere vento, candeggio with tags , , , , , , , on 24 dicembre 2007 by Auro

fede ha comprato il vestito da sposa. in tempo record. ho comprato un biglietto per tornare con loro.
io ho impacchettato i pochi regali di natale che faccio quest’anno. alcuni arriveranno in ritardo. perdonerete.
la lui mi ha servito un’ottima volée e io l’ho pescata al volo, compresa una cena di pesce al mare.
anna è stata qui per due giorni, molto divertenti e costellati di facce strane, calze 40 denari, panini con la salamella alle due di notte.
vale non parte oggi, forse domani, forse stanotte, forse non si sa. ieri ho impacchettato il suo regalo.
mi sono scoperta insofferente a chi mi regala indifferenza, e mi sono scoperta indifferente alle conseguenze della insofferenza.
dura solo due giorni: spero di sopravvivere.