Archivio per rifo

genova per noi, con sentiti ringraziamenti

Posted in partecipazione with tags , , , , , , , , , on 18 novembre 2007 by Auro

beh, grazie.
grazie a chi c’era, perché è stato bellissimo.
è stata la prima vera manifestazione in cui non ci sia stato nemmeno un pulotto a vista (a un certo punto sì, ma erano in dieci e molto distanti). e non è successo nulla di nulla, non una vetrina spaccata, non una macchina urtata, che io abbia visto, nemmeno una tag (almeno io non ho visto nessuno farne).
ce n’era bisogno. c’era bisogno di calma e di silenzio. non è stata una manifestazione urlata, anzi. è stata una manifestazione onesta. fino alle quattro c’era poco e nessuno che i treni da milano non sono arrivati in orario (noi eravamo con i pullman di rifo che sono una macchina perfetta di organizzazione, grazie rifo), poi mentre il corteo avanzava lento lungo il porto vecchio, c’è stata l’invasione dei milanesi e all’uscita del sottopasso era tutto dannatamente enorme, vivo e bellissimo.
grazie a chi è venuto con me perché mi ci ha trascinato.
grazie a chi mi ha regalato il suo panino mortazza e formaggino (la maionese sarà per la prossima volta) e ha allisciato il mio picco mensile di sociopatia.
grazie a chi mi ha invitato sotto il palco, a chi mi ha scritto messaggi per sapere come andava (tutto bene, tutto calmo, c’è il sole, si sta da dio).
grazie a genova che è bellissima, grazie al bellini. grazie a don gallo che ha ripetuto 7 volte le stesse cose (comprese i vaffanculo, gli stronzi e gli improperi).
grazie al trentenne dell’autogrill, che manco poco gli lasciavo il mio numero di cellulare.
grazie ai romani che ci hanno insegnato un nuovo coro: rispettiamo solo i pompieri. e mi hanno fatto parecchio ridere.
grazie ai porchettari di pavia in trasferta.
e grazie alla mia mamma (che mi ha fatto così funky).
(forse una ferita oggi non dico che si è rimarginata ma almeno ha smesso di sanguinare)

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la croce la si mette lì, forse

Posted in polis bergères with tags , , , , , on 5 marzo 2005 by Auro

ieri ho comprato liberazione perché quello che avevo sentito in radio (sì, è sempre quella comunista di radiopop, perché porca merda diciamocelo, chi cazzo fa sentire, altrimenti interi stralci dei congressi dei partiti?) mi aveva colpito molto.
mi aveva colpito la scelta del fausto di andarsene dalla segreteria del partito l’anno prossimo.
mi aveva colpito la scelta di ingrao di chiedere l’ammissione al partito.
mi avevano colpito molte delle tematiche affrontate nella nota introduttiva del congresso.
mi aveva colpito il fatto che prodi prendesse appunti.
volevo capirne di più.
non so se sono perfettamente convinta da quello che il principale correntone di rifondazione sostiene, ma mi sembra che sia condivisibile l’opinione più diffusa: rifondazione non ha svoltato, ma è cresciuta e maturata rispetto al 1998 (non che ci volesse molto).
forse un voto più di cuore e meno dovuto all’esasperazione, ecco… forse glielo si potrebbe pure dare.
Liberazione, Rifondazione